Librerie VS Librerie Digitali nell’IR – La difficoltà nel catalogare i contenuti

0 Commenti

Le librerie e le biblioteche sono state le prime ad aver adottato l’IR per poter permettere il reperimento dei testi all’interno di cataloghi molto grandi.

L’IR inizialmente era pensata solo per le librerie o per le persone che lavoravano in ambito accademico, che necessitavano di catalogare determinate opere nella maniera più precisa possibile.

Con l’evoluzione tecnologica e l’avvento di Internet, l’IR è diventata di dominio pubblico, ampliando l’accesso alle informazioni anche grazie alla nascita del world wide web.

Il world wide web difatti è nato con lo scopo di essere il più grande depositario della cultura e della conoscenza umana, come se fosse una gigantesca “libreria digitale”.

Trattandosi di “libreria digitale” cambiano sia le modalità di fruizione sia i contenuti a cui noi possiamo accedere. Inoltre la possibilità di accesso aperta a tutti ha permesso di creare miliardi di documenti in poco tempo, facendo si che il world wide web sia il più grande depositario di informazioni nel mondo.

Questa crescita esponenziale ha creato la necessità di dover reperire in maniera chiara e veloce i documenti resi disponibili online ed è da qui che le tecnologie di IR si sono evolute creando motori di ricerca capaci di ottimizzare le richieste degli utenti.

Al giorno d’oggi esistono miliardi di pagine web (o documenti) e negli ultimi tempi grazie ai nuovi supporti mobili e all’ubiquitous computing, siamo entrati nell’era dei big data, dove il processo di catalogazione dei contenuti diventa un’impresa molto difficile.

Inoltre con il passaggio al web 2.0, la quantità di informazioni generate è cresciuta insieme al numero di persone che hanno avuto la possibilità di accedere e contribuire a tale crescita.

Il web agli albori della sua nascita era accessibile solo a poche persone. Solo chi aveva un bagaglio culturale tecnico era in grado di creare contenuti.


Adesso ognuno ha la possibilità di creare contenuti e condividerli con gli altri attraverso svariati mezzi tecnologici oramai alla portata di tutti.

Il successo del web è dovuto anche alla propria apertura e alla libertà di pubblicazione di contenuti. Si possono pubblicare liberamente i propri contenuti senza avere l’obbligo di pagare un servizio o di avvalersi di una casa editrice.

Questa restrizione nei contenuti era invece, e lo è ancora, imposta dai media tradizionali come la radio e la televisione, le quali non essendo di facile accesso e dovendo servire invece milioni di utenti, necessitano di un maggior controllo.

Purtroppo la velocità di espansione dei contenuti sul web rende invece difficoltoso il lavoro di catalogazione. Quindi si parla impropriamente di “libreria digitale”, poiché manca la possibilità di catalogare tutti i contenuti in maniera appropriata.

Designed by Freepik

Jacopo Kahl

Ciao mi chiamo Jacopo. Benvenuto/a sul mio sito web. Sono un appassionato del mondo delle nuove tecnologie e mi occupo di UX/UI e sviluppo Front-End.

Commenti